Gentile III Da Varano

Nascita:
Morte: 1399
Consorte:

Biografia

Gentile III da Varano (… – 1399) è stato un condottiero e politico italiano, signore di Camerino dal 1385 al 1399.

Era figlio di Berardo II da Varano, signore di Camerino, e di Bellafiore di Gualtiero Brunforte.

Nel 1368 papa Urbano V lo nominò senatore di Roma. Nel 1375 fu podestà di Lucca. Gentile e il fratello Giovanni furono fedeli a papa Gregorio XI nell’inutile difesa di Fabriano. Col ritorno del papa a Roma, nel 1377 confermò ai fratelli il possesso di Tolentino e di San Ginesio. In quell’anno Gentile venne cacciato da Camerino dal fratello Rodolfo con l’accusa di voler consegnare la città all’esercito pontificio. Nel 1385 succedette al fratello Giovanni nella signoria di Camerino.

Espulse da Camerino i nipoti Gentile e Berardo (figli di Venanzio), che intendevano consegnare la città ai pontifici. Papa Bonifacio IX, succeduto a Urbano VI, inviò il nipote Andrea Tomacelli a ristabilire il potere pontificio e lo nominò governatore della Marca di Ancona. Non riuscì nell’intento di piegare Gentile da Varano, che prese Tamacelli come prigioniero. L’episodio rafforzò il potere dei Da Varano e il papa firmò un trattato di pace che durò per molti anni, concedendo loro il vicariato di San Ginesio, Tolentino, Sarnano, Fermo, Camerino e altri centri, per i quali pagavano un tributo alla Chiesa.

Morì nel 1399.

Titoli

Signore di Tolentino, Camerino, Sarnano, Amandola, Gualdo Cattaneo, Esanatoglia, Urbisaglia, Colmurano, Belforte del Chienti, Penna San Giovanni, Monte San Martino, Cerreto, San Ginesio, Treia (Montecchio), Corridonia (Montolmo, Pausula), Visso, Potenza Picena (Montesanto) .

Parentele e discendenza

Figlio di Berardo II da Varano, signore di Camerino, e di Bellafiore di Gualtiero Brunforte. Fratello di Rodolfo e di Giovanni.
Gentile sposò Teodora Salimbeni di Siena ed ebbero un unico figlio:
Rodolfo (?-1424), signore di Camerino

Fatti degni di nota

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1343CamerinoChiesaMarcheViene inquisito con i fratelli Rodolfo e Giovanni dal rettore della Marca Giovanni di Riparia per avere invaso le terre di Tolentino e di San Ginesio ed avere insediato in Matelica i nipoti di Burgaruccio Ottoni (Burgaruccio di Matelica).
1351MilanoChiesa  MarcheSi allea con l’arcivescovo di Milano Giovanni Visconti ai danni dei pontifici.
1353
Mar.MarcheNei capitoli della pace di Sarzana viene dichiarato collegato dei Visconti.
1362      LazioAl governo di Roma su incarico del papa Urbano V. Riduce all’ obbedienza il duca di Ronciglione.
1367      LazioE’ ancora nominato dal pontefice senatore di Roma.
1371        Viene convocato a Perugia con il fratello Rodolfo dal legato pontificio, il cardinale Pietro di Bourges: a Camerino è invece inviato Giovanni di Rod con l’obiettivo di prendere possesso della città a nome dello stato della Chiesa. Rodolfo da Varano riesce a liberarsi con destrezza dal pericolo per cui il condottiero pontificio rientra a Perugia.
1375      ToscanaViene nominato podestà di Lucca.
1376        
Feb.ChiesaFirenzeMarcheAppoggia i pontifici contro i fiorentini nella guerra degli Otto Santi. Assale Francesco di Matelica nei suoi territori. Il papa Gregorio XI conferisce a lui ed al fratello Giovanni i vicariati di Tolentino e di San Ginesio, tolti ai fratelli Rodolfo e Venanzio che hanno fatto, viceversa, una scelta di campo differente.
Apr.  MarcheE’ scacciato da Camerino con il fratello Giovanni dagli altri due fratelli Rodolfo e Venanzio.
Sett.      MarcheDifende Varano e Fabriano. Con il fratello Giovanni attacca nei pressi della seconda località  Piero del Bianco e Piero del Verde diretti ad Ascoli Piceno: è respinto.
1377        
………………      MarcheA gennaio ottiene dal papa Gregorio XI, con un breve, il privilegio di di “Studium Generale” per l’università di Camerino forse   grazie agli uffici del vescovo di Camerino Luca di Ridolfuccio, nominato dal papa vicario spirituale di Roma. Sempre nel periodo gli sono confermati dai pontifici i vicariati di San Ginesio e di Tolentino.
Ago.sett.      Umbria e MarcheAbbandona il todino su pressione di Lucio Lando; Manetto da Jesi gli toglie Serra San Quirico con la rocca ed a settembre è sconfitto a Matelica.
1378        
EstateCamerinoPerugia    
1379        Si riconcilia con i perugini  con i quali stipula una lega venticinquennale.
1381CamerinoVarano  MarcheRiduce all’obbedienza Berardo da Varano.
1382CamerinoChiesa  MarcheContrasta il rettore della Marca;  si impadronisce di Penna San Giovanni. Affrontato da Boldrino da Panicale gli è riconquistato tale castello.
1385        
………………      MarcheAlla morte del fratello Rodolfo con il fratello Giovanni regge il governo di Camerino. Alla morte di quest’ ultimo ne rimane unico signore.
Sett.CamerinoChiesa  MarcheCon Boldrino da Panicale e Biordo dei Michelotti è battuto a Penna San Giovanni da Conte da Carrara. Recupera viceversa San Ginesio con l’appoggio degli abitanti.
1386        
Feb. mar.VaranoCamerino  MarcheScacciato una seconda volta da Camerino da Gerardo da Varano e dal figlio di quest’ultimo Rodolfo, con Berardo da Varano prende ai suoi stipendi Boldrino da Panicale e Grasso da Imola. Perde Macerata ed Amandola;  devasta il territorio di Tolentino con 600 cavalli; i perugini gli inviano in soccorso Giacomo da Marsciano e Ranuccio Lancellotti con dodici lance ed un buon numero di fanti. A marzo viene stipulata la pace con i congiunti; essa è destinata a non avere durata.
1387        
Feb.CamerinoMontegranaro  MarcheContrasta Andrea da Montegranaro (Andrea Zeno) che si è impossessato di Civitanova Marche.
Sett.      ToscanaTransita per Perugia e Firenze con 100 cavalli; è diretto a Lucca per rendere omaggio al papa Urbano VI.
Nov.      MarcheE’ ricevuto in Fermo con tutti gli onori.
1388        
Mar.      MarcheGli si ribella Montolmo (Corridonia); presto rioccupa la città.
………………      MarcheOttiene Cerreto d’Esi dai pontifici.
1389        
Feb.      MarcheTolentino si ribella alla sua signoria.
Mar. ago.Fermo CamerinoChiesa  MarcheDiviene marchese della Marca Andrea Tomacelli, fratello del papa Bonifacio IX. Stipula un’alleanza triennale con Guido Chiavelli, Francesco di Matelica, Ancona e Fermo: ad essa aderiscono anche i Paganelli di Montalboddo. Al soldo dei fermani contrasta la compagnia di Boldrino da Panicale e di Corrado Lando. Al termine di una tregua si accampa a Monte San Martino con Brandolino Brandolini e Biordo dei Michelotti. Ad agosto è considerato ribelle dai pontifici con il figlio Rodolfo: viene accusato di occupare illegalmente Camerino, Esanatoglia, Sarnano, Tolentino, Urbisaglia, Colmurano, Belforte del Chienti, Penna San Giovanni, Monte San Martino, Gualdo Cattaneo, Cerreto e Montesanto nel perugino.
Nov.      MarcheConclude una tregua con gli abitanti di Amandola.
Dic.      MarcheSi riconcilia con il pontefice assieme con il figlio Rodolfo.
1390
Mar.MarcheE’ assolto con il figlio da ogni scomunica.
…………..VaranoCamerino  MarcheE’ scacciato una terza volta da Camerino dai congiunti coadiuvati dai Malatesta. Rientra nella città con le armi dei Visconti.
1391        
Giu. ago.CamerinoChiesaMarcheEntra in trattative con la compagnia di Giovanni Artino già comandata da Boldrino da Panicale;  prende la guida di un’ampia lega regionale comprendente anche Ancona, Fermo Ascoli Piceno, i Simonetti di Jesi, Guido Chiavelli signore di Fabriano, Onofrio Smeducci signore di San Severino Marche, Guido di Matelica signore di Matelica e Benuttino Cima signore di Cingoli. Fronteggia il marchese della Marca Andrea Tomacelli alleato con i comuni di Macerata e Recanati.
Sett.MilanoFirenzeToscanaAppoggia in Toscana Jacopo dal Verme; è sconfitto e fatto prigioniero ad Uzzano da Giovanni Acuto, con Taddeo dal Verme e Vanni d’Appiano.
1392
Lug.MarcheE’ firmato un accordo generale con Andrea Tomacelli  ed i suoi alleati. Il mantenimento della pace è affidato alle sue milizie congiunte con quelle dei boldrineschi, di Azzo da Castello e di Ancona.
Ago. sett.CamerinoChiesaMarcheIl legato pontificio, il cardinale Pileo di Ravenna, forse ad insaputa del rettore della Marca Tomacelli, rompe la tregua ed attacca il Varano ritenuto dal punto di vista papale il principale responsabile dell’ instabilità delle Marche meridionali. Ancona invia truppe in suo soccorso. A fine mese le milizie della lega sono rafforzate da quelle condotte da Azzo da Castello e da Biordo dei Michelotti con i boldrineschi. I due venturieri si muovono con grande rapidità tra Camerino ed Urbino alla costante ricerca di taglie e di approvvigionamenti per i soldati delle compagnie. Toccano Tolentino e Serra de’ Conti, Serra San Quirico e Sassoferrato riforniti di vettovaglie a spese dei comuni limitrofi.
Ott.Camerino Ancona FermoChiesaMarcheA seguito del fallimento di un compromesso proposto al parlamento di Macerata da Andrea Tomacelli, riprende il conflitto che vede da un lato il rettore, Ascoli Piceno, Recanati, Macerata, Montecchio (Treia) ed Osimo con il sostegno delle compagnie di Giovanni da Barbiano, di Conte da Carrara e dei Malatesta e dall’altro Ancona, Fermo e Camerino con l’appoggio di Azzo da Castello, di Niccolò da Montefeltro, di Bartolomeo Gonzaga e di Noschino da Veroli capitano dei boldrineschi.
1393        
………………Firenze      
Mar.CamerinoChiesaMarcheDeve difendersi dagli attacchi che gli sono portati dal Tomacelli che gli conquista Penna San Giovanni. A fine mese è concluso un accordo generale tra le parti: in esso vi sono compresi della sua parte  Guido di Matelica, Sciarra Simonetti, Onofrio da San Severino e Benuttino Cima; dell’altra anche  gli alleati del rettore della Marca quali Carlo Malatesta, Bartolomeo e Smeduccio Smeducci. Vi sono pure coinvolti i condottieri delle due parti: Giovanni da BarbianoConte da Carrara, Ceccolo Broglia, Brandolino Brandolini  per i pontifici; Azzo da Castello e Noschino da Veroli per i da Varano. Tutti si impegnano ad astenersi per un anno da ogni atto di violenza nella Marca.
Sett.      MarcheSi accorda con Biordo dei Michelotti, muove in soccorso del castello di Penna San Giovanni che ancora sta resistendo agli attacchi degli  avversari; irrompe nella città, caduta nel frattempo in potere dei pontifici, e vi cattura il Tomacelli. Prende possesso di San Ginesio e di Tolentino.
Nov.      MarcheAlla conclusione di una nuova tregua il papa Bonifacio IX gli concede molti privilegi; il Varano recupera varie terre in Val di Chienti. In cambio riconosce alla Santa Sede i seguenti censi da consegnarsi per il giorno dei Santi Apostoli: 300 fiorini per Tolentino e San Ginesio, 170 per Montecchio (Treia), 50 per Belforte del Chienti, 50 per Sarnano, 100 per Amandola, 50 per Monte San Martino, 30 per Gualdo Cattaneo, 100 per Visso, 80 per Montesanto (Potenza Picena) e 70 per Cerreto e Ponte. Gli è data mano libera per combattere Conte da Carrara.
1394        
Gen.      MarcheOttiene per trattato Macerata.
Giu.      UmbriaSempre nell’inverno si allea con Malatesta Malatesta, con i perugini ed il signore di Cortona Uguccione Casali. Con la mediazione di Carlo e Pandolfo Malatesta, con Ancona, Sciarra Simonetti e Benuttino Cima stipula un atto di pace con i comuni di Osimo, Castelfidardo, Montelupone, Montefano, Filottrano e Percozzone.
Ott.CamerinoFuoriusciti  MarcheRespinge da Macerata un attacco portato dai locali fuoriusciti con l’aiuto di Conte da Carrara. Sempre nell’ anno è nominato vicario di Camerino dal papa Bonifacio IX.
1395        
Estate      UmbriaGli è regalata a Perugia una casa a Porta Sole, nella parrocchia di Santa Lucia.
Ago.CamerinoFermo  MarcheTenta di avere per trattato Sant’Angelo in Pontano: la trama è scoperta dai fermani i quali imprigionano sei cittadini  che ne fanno parte. Costoro saranno giustiziati nel successivo settembre.
1396        
Mar.      MarcheCon il figlio Rodolfo occupa di sorpresa Smerillo; ne assedia senza esito la rocca.
Dic.CamerinoMacerataMarcheScorre nel maceratese. La città si collega con Recanati per opporsi alle sue depredazioni.
1397        
Feb.CamerinoChiesa  MarcheMinaccia sempre Macerata;  invia contro la città Francesco da Montolmo, Antonio da Montesanto, Giovanni da Montelupone ed Andrea da Monteparo.
Nov.      UmbriaA Perugia con altri signori marchigiani per le nozze del Michelotti.
1399        
Mag.ChiesaComp. ventura  MarcheAppoggia i Malatesta nel contrastare la compagnia del  Broglia e di Conte da Carrara. E’ sconfitto  nei pressi di Cingoli. Muore nello stesso anno. Sposa Teodora Salimbeni ed Elisabetta Bevilacqua.

Citazioni

Con Taddeo dal Verme e Vanni d’Appiano “Equitum praefecti haud vulgares.” BRACCIOLINI
“Huomo molto prode nell’armi, e molto prudente, e savio nei consigli.” ALBERTI
“Fu valoroso nell’armi e valse molto nella prudenza, ne’ consigli e servì nell’opera sua tutti i principi d’Italia con molta lode del suo nome illustre.” SANSOVINO
“Strettamente legato co’ fiorentini e co’ perugini non accondiscese mai a quelle misure che il papa (Urbano VI) voleva porre in opera per recuperare in Italia quella preponderanza che aveva ormai del tutto perduta. Gentile non prese però alcuna parte in favore dell’antipapa Clemente VII, ma fermo nei suoi propositi, benché segnasse con Urbano un trattato di amicizia, cacciò dal dominio i nipoti Berardo e Gentile, quando scoprì che tentavano do consegnare Camerino ai condottieri pontifici.” TOZZI

Fonti

https://condottieridiventura.it/gentile-da-varano/
https://it.wikipedia.org/wiki/Gentile_III_da_Varano

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